Cosa mangiano in Francia d'estate? Guida ai piatti freschi del terroir

Cosa mangiano in Francia d'estate? Guida ai piatti freschi del terroir

Quando noi italiani pensiamo all'estate a tavola, la nostra mente corre subito a una monumentale insalata di riso, a un piatto di prosciutto e melone mangiato all'ombra o a una caprese con pomodori succosi e mozzarella filante. Ma vi siete mai chiesti cosa succede dall'altra parte delle Alpi quando le temperature salgono e la voglia di accendere i fornelli scende a zero? Spesso nell'immaginario collettivo la cucina francese è vista come un insieme di piatti invernali, salse calde e stufati lunghi tre giorni.

Oggi noi de La Francerie siamo qui per sfatare questo mito e per svelarvi i segreti della tavola estiva dei nostri cugini d'oltralpe. I francesi d’estate mangiano in modo incredibilmente fresco, semplice e colorato, puntando tutto su una parola magica che ormai conoscete bene: il terroir, ovvero la qualità autentica delle materie prime legate al territorio.

In questo articolo vi porteremo a scoprire i piatti che finiscono davvero nelle ciotole e nei piatti della Francia da giugno a settembre. Non troverete ricette astruse o ingredienti introvabili, ma tante idee schiette e genuine che potrete copiare stasera stessa per dare un tocco francofono alla vostra estate, senza dare nulla per scontato e spiegandovi tutto passo dopo passo.

L'apéro estivo: il rito sacro che apre le serate sotto il sole

Non si può capire l'estate francese se non si parte dall'Apéro (l'aperitivo), che nei mesi caldi si sposta rigorosamente in giardino, in terrazza o sui prati dei parchi cittadini. Per i francesi, l'aperitivo estivo è una cosa seria, un momento di transizione lenta dove il tempo si dilata e ci si gode la frescura della sera. A differenza dei nostri aperitivi ricchi di stuzzichini caldi, in Francia l'estate chiama la freschezza e la condivisione immediata.

Un tagliere di legno capiente si riempie di fette spesse di saucisson sec (il loro salame tipico), verdure crude tagliate a bastoncino (i crudités come carote e ravanelli) da intingere in salse leggere a base di yogurt ed erbe aromatiche, e fette di baguette croccante. Ma la vera star dell'estate è il Melon au Porto.

I francesi prendono un melone maturo (spesso la varietà di Cavaillon, dolcissima), lo tagliano a metà, tolgono i semi e versano nell'incavo un bicchierino di vino Porto o di moscato locale. Si mangia a cucchiaiate direttamente dalla buccia, lasciando che la polpa succosa assorba il vino fresco. È un abbinamento pazzesco, fresco e dissetante, che sostituisce egregiamente il nostro classico prosciutto e melone e che dimostra come bastino due ingredienti veri per svoltare l'inizio di una cena.

Le grandi insalate del sud: la leggendaria Salade Niçoise

Passando ai piatti principali, l'estate in Francia è il regno delle grandi insalate, ma dimenticate la lattuga scondita. La più famosa in assoluto, che d'estate spopola da nord a sud, è la Salade Niçoise (l'insalata nizzarda), originaria della zona di Nizza e della Provenza. Questo piatto è un inno al Mediterraneo e viene consumato come piatto unico perché è ricco e nutriente.

La ricetta autentica, difesa con le unghie e con i denti dai puristi della cucina provenzale, prevede una base di pomodori freschi, tonno sott'olio di prima scelta, acciughe salate, uova sode, olive nere piccole della varietà Cailletier (tipiche di Nizza, dal sapore intenso), cipollotto fresco e ravanelli. Il vero segreto che stupisce molti italiani è che nella vera nizzarda non vanno assolutamente le patate lesse o i fagiolini, che sono aggiunte turistiche moderne.

Tutto viene condito con un ottimo olio d'oliva e abbondante origano provenzale o basilico. È un'insalata che sa di sole, di mare e di mercati rionali. Prepararla a casa è semplicissimo e vi permette di portare in tavola un pezzo di costa francese, fresco e colorato, perfetto per un pranzo leggero ma soddisfacente.

La Ratatouille fredda: il contorno che diventa protagonista

Chi l'ha detto che le verdure stufate si mangiano solo calde? La Ratatouille, il famosissimo piatto provenzale a base di zucchine, melanzane, peperoni, pomodori e cipolle cotti lentamente con aglio e piante aromatiche, d’estate subisce una trasformazione. I francesi la preparano in grandi quantità la sera prima e la lasciano riposare in frigorifero per tutta la notte.

Il giorno dopo, consumata fredda o a temperatura ambiente, la ratatouille diventa un capolavoro. Il riposo permette a tutti i succhi delle verdure di amalgamarsi e al profumo del timo e dell'origano di penetrare a fondo. Viene servita come contorno per carni bianche alla griglia o pesce, ma il modo più comune di mangiarla d'estate è sopra una fetta di pane rustico strofinata con un filo d'aglio.

È una cucina di recupero, contadina e schietta, che dimostra come il calore dell'estate possa essere domato con la pazienza della cottura lenta fatta in anticipo. Noi di La Francerie amiamo questa filosofia: cucinare quando fa fresco per godersi il piatto quando fa caldo, celebrando la dolcezza naturale degli ortaggi estivi maturati sotto il sole.

Le Quiches e i Cakes salati: la praticità della pasticceria da forno

Un altro pilastro dell'estate francese sono i lievitati e le torte salate, che si prestano benissimo a essere trasportati per un picnic in spiaggia o in campagna. La Quiche, in particolare la classica Quiche Lorraine (con panna, uova e pancetta), viene spesso proposta in versioni più estive, arricchita con pomodorini, formaggio di capra fresco e zucchine.

Accanto alle quiches, i francesi adorano il Cake salé (il plumcake salato). Si tratta di un impasto semplice di farina, uova, latte e olio (o burro fuso) a cui vengono aggiunti dadini di prosciutto, olive verdi, formaggio grattugiato o verdure saltate. Viene cotto nello stampo da plumcake, lasciato raffreddare completamente e poi tagliato a fette spesse.

È una preparazione morbidissima, saporita e incredibilmente pratica. Nelle calde giornate estive, una fetta di cake salato accompagnata da una semplice insalata verde condita con una vinaigrette leggera all'aceto di sidro è la cena perfetta: veloce, senza pretese ma ricca di gusto e di quella sostanza genuina che rasserena la serata.

Il formaggio d'estate: la riscossa dei caprini freschi

Se d'inverno la Francia è la terra dei formaggi caldi e fondenti come la raclette, d'estate il palato dei francesi cerca la freschezza e l'acidità dei formaggi di capra, che loro chiamano semplicemente Chèvre. I formaggi caprini francesi estivi sono piccoli, spesso a forma di tronchetto (bûchette) o di piccola formella circolare (crottin).

La loro caratteristica è una pasta bianca, morbida e dal sapore fresco, leggermente agrumato, che si sposa benissimo con le temperature calde. D'estate, il modo preferito dai francesi per consumarli è nella celebre Salade de Chèvre Chaud (insalata di caprino caldo). Si prendono dei dischetti di formaggio di capra, si adagiano su fette di baguette e si passano sotto il grill del forno per due minuti, giusto il tempo di far ammorbidire il cuore del formaggio.

Questi crostini caldi e colanti vengono poi messi sopra un letto di insalata fresca, noci e un filo di miele. Il contrasto tra il calore del formaggio, la dolcezza del miele e la freschezza dell'insalata condita con l'aceto è qualcosa di indimenticabile. È un piatto presente in ogni bistrot francese d'estate, la prova che anche con il caldo non si rinuncia al formaggio, basta saper scegliere quello giusto.

Cosa si beve? Il trionfo del vino Rosé e del Sidro ghiacciato

Naturalmente, per accompagnare tutti questi piatti freschi, serve la bevanda giusta. D'estate in Francia i vini rossi pesanti vanno in vacanza e lasciano il posto al re indiscusso della stagione: il vino rosé. Come vi abbiamo raccontato nei nostri viaggi, il rosé in regioni come la Provenza o la Linguadoca è una vera e propria cultura. Viene servito freddissimo, a volte persino con un cubetto di ghiaccio (anche se i puristi storcono il naso, nei pomeriggi afosi è una pratica comunissima chiamata piscine).

Il rosé estivo è leggero, sa di frutti rossi e agrumi, e ha quella freschezza che pulisce la bocca dopo un boccone di salame o di formaggio di capra. Un'altra alternativa popolarissima e super dissetante è il Sidro di mele (Cidre), specialmente quello bretone o normanno. Con la sua leggera frizzantezza e una gradazione alcolica molto bassa, il sidro ghiacciato è perfetto per rinfrescare i pomeriggi caldi o per accompagnare una quiche salata.

Noi di La Francerie crediamo che il bere estivo debba essere spensierato e rigenerante, un modo per prolungare il piacere della tavola senza appesantire le giornate calde.

Il dessert estivo: la semplicità della frutta nella Tarte Tatin e nei Clafoutis

Per chiudere il pasto in bellezza, i francesi d'estate abbandonano le creme pesanti e celebrano la frutta di stagione con dolci rustici e della tradizione contadina. Il re dell'inizio estate è il Clafoutis, un dolce originario del Limosino che consiste in una pastella simile a quella delle crêpes (fatta con uova, latte, farina e zucchero) versata sopra una pioggia di ciliegie fresche intere e poi cotta in forno.

La tradizione vuole che le ciliegie non vengano snocciolate, perché il nocciolo rilascia durante la cottura un aroma di mandorla che rende il dolce unico. Più avanti nell'estate, si passa alle crostate sottili di sfoglia con albicocche o pesche, oppure alla mitica Tarte Tatin alle pesche o alle prugne, la versione estiva del classico dolce rovesciato alle mele.

Sono dolci da credenza, profumati, che si mangiano tiepidi o freddi, spesso accompagnati da una pallina di gelato alla vaniglia o da un cucchiaio di panna fresca acida (crème fraîche). È la pasticceria di casa, quella che non richiede stampi complicati o ore di frigorifero, ma che punta tutto sulla succosità della frutta matura.

La tua estate ha un nuovo sapore

L'estate alla francese ci insegna che non serve passare le ore davanti ai fornelli fumanti per mangiare divinamente e stupire gli ospiti. La cucina estiva d'oltralpe è una celebrazione della libertà, della freschezza e di quei piccoli ritmi lenti che rendono le vacanze indimenticabili. Sostituire per una sera la solita cena con un melone al porto, una ratatouille fredda o un tagliere di caprini freschi è un modo divertente e gustoso per viaggiare con la mente, restando comodamente seduti nel proprio giardino.

Noi de La Francerie amiamo questo approccio genuino e senza fronzoli. Selezioniamo i prodotti pensando proprio a questi momenti di condivisione autentica, dove la qualità del cibo si mescola alla bellezza dello stare insieme. L'estate è breve, le serate calde sono preziose: godiamocele con un buon calice fresco, un pezzo di pane buono e tutto il sapore della Francia più vera.

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