Un dolce che in Francia conoscono tutti
Il clafoutis alle ciliegie non è una torta da vetrina, non è un dessert “da ristorante importante”. È un dolce di casa, di campagna, di cucina vera. Quello che si prepara quando le ciliegie sono mature, il caldo arriva e si ha voglia di qualcosa di semplice, fresco e rassicurante.
Il clafoutis non nasce per stupire. Nasce per essere mangiato. E infatti, in Francia, è uno di quei dolci che raramente avanzano.
Da dove viene il clafoutis
Il clafoutis è originario del Limousin, una regione del centro della Francia, verde, agricola e lontana dai grandi flussi turistici. È una cucina fatta di pochi ingredienti, usati bene. Qui le ciliegie crescevano abbondanti e, invece di trasformarle sempre in confettura, qualcuno ha pensato di cuocerle in un impasto semplice a base di uova, latte e farina.
Il nome “clafoutis” viene probabilmente dal verbo occitano clafir, che significa “riempire”. Ed è esattamente quello che succede: si riempie una teglia di ciliegie e le si “lega” con una pastella morbida che, in forno, diventa quasi un incrocio tra una torta e un flan.
Quando si mangia in Francia
Il clafoutis alle ciliegie è un dolce stagionale, legato all’inizio dell’estate. In Francia lo trovi soprattutto tra maggio e luglio, quando le ciliegie sono al massimo della loro dolcezza.
Si mangia a merenda, a fine pasto, a colazione il giorno dopo. È perfetto tiepido, ma anche freddo. Anzi, spesso il giorno dopo è ancora più buono, perché l’impasto si compatta e i sapori si armonizzano.
In molte famiglie francesi è il dolce “della nonna”, quello che si prepara senza pensarci troppo, usando quello che c’è in cucina.
La questione delle ciliegie con il nocciolo
Qui bisogna dirlo, perché in Francia è quasi una questione di principio.
Il vero clafoutis tradizionale si prepara con le ciliegie intere, con il nocciolo. Perché? Perché durante la cottura il nocciolo rilascia un leggero aroma di mandorla che profuma il dolce.
Detto questo: se preferisci snocciolarle, fallo serenamente. Oggi lo fanno quasi tutti. Il risultato resta ottimo e decisamente più comodo da mangiare. Anche in Francia ormai nessuno ti guarda male.
Perché piace anche a chi “non ama i dolci”
Il clafoutis alle ciliegie non è un dolce pesante. Non è troppo zuccherato, non ha creme, non ha coperture. È morbido, leggermente umido, con la freschezza della frutta che bilancia tutto.
È uno di quei dolci che puoi mangiare anche dopo un pasto abbondante senza sentirti appesantito. E proprio per questo è amatissimo.
Ricetta del clafoutis alle ciliegie
Ingredienti per una teglia da 24 cm
-
500 g di ciliegie
-
3 uova
-
100 g di zucchero
-
80 g di farina
-
300 ml di latte intero
-
1 bustina di zucchero vanigliato o estratto di vaniglia
-
1 pizzico di sale
-
Burro per la teglia
-
Zucchero per lo stampo
Preparazione
1. Le ciliegie
Lava le ciliegie, asciugale e, se vuoi, snocciolale. Imburra bene la teglia e cospargila con un po’ di zucchero. Questo aiuta a non far attaccare il dolce e crea una leggera crosticina.
Distribuisci le ciliegie sul fondo della teglia in modo uniforme.
2. L’impasto
In una ciotola capiente, sbatti le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro. Aggiungi la farina setacciata poco alla volta, mescolando per evitare grumi. Unisci il latte, la vaniglia e il pizzico di sale.
L’impasto deve essere fluido, simile a quello delle crêpes, ma leggermente più denso.
3. Assemblaggio
Versa delicatamente l’impasto sulle ciliegie. Non mescolare: durante la cottura le ciliegie saliranno leggermente in superficie da sole.
4. Cottura
Cuoci in forno statico a 180°C per circa 40–45 minuti. Il clafoutis deve essere gonfio, dorato in superficie e leggermente tremolante al centro.
5. Riposo
Lascia raffreddare almeno 20–30 minuti prima di servirlo. È buonissimo tiepido, ma anche completamente freddo.
Come si serve davvero in Francia
Il clafoutis alle ciliegie si serve senza fronzoli. Al massimo una spolverata di zucchero a velo, se proprio vuoi.
In Francia lo accompagnano spesso con:
-
caffè
-
tè
-
un bicchiere di latte
-
a volte un cucchiaio di crème fraiche
Nulla di più.
Varianti che trovi nelle case francesi
-
con albicocche
-
con pere
-
con prugne
-
con ciliegie nere più acidule
Tecnicamente, se non è alle ciliegie, non si chiama più clafoutis ma flaugnarde. Ma questo lo sanno più i francesi che chi lo mangia.
I piccoli segreti per farlo bene
-
Usa latte intero: fa la differenza
-
Non esagerare con lo zucchero
-
Non cuocerlo troppo: deve restare morbido
-
Aspetta prima di tagliarlo
Un dolce che sa di casa
Il clafoutis alle ciliegie è uno di quei dolci che non hanno bisogno di essere spiegati. Basta assaggiarli. È il dolce che prepari quando hai ospiti senza voler fare il “colpo di teatro”. Ed è spesso quello che riceve più complimenti.
È semplice, sincero, stagionale. Ed è forse proprio questo che lo rende così buono.
Il clafoutis alle ciliegie non cerca di essere perfetto. Cerca solo di essere buono. E ci riesce. È un dolce che profuma di estate, di cucine aperte, di frutta matura sul tavolo.
È il tipo di ricetta che, una volta provata, torna ogni anno. Sempre uguale, sempre diversa, a seconda delle ciliegie che trovi. E ogni volta, fa esattamente quello che deve fare: sparire in fretta.